Incentivi e Bonus
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Ecobonus: detrazioni per ristrutturazioni energetiche
Detrazione IRPEF/IRES dal 50% al 65% per interventi di efficienza energetica: pompe di calore, infissi, caldaie, cappotti termici.
Leggi su Agenzia EntrateBonus Ristrutturazioni 50%
Detrazione IRPEF del 50% per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Spesa massima 96.000 €.
Leggi su Agenzia EntrateBonus 50%: come funziona
La detrazione del 50% si applica a molti interventi di ristrutturazione, inclusi impianti fotovoltaici e pompe di calore.
Leggi su GSEBonus facciate 2025
Detrazione del 60% per interventi su facciate esterne degli edifici. Compatibile con altri bonus.
Leggi su Agenzia EntrateBonus verde 36%
Detrazione per sistemazione a verde di aree scoperte private, giardini, terrazzi. Spesa massima 5.000 €.
Leggi su Agenzia EntrateSismabonus: agevolazioni per interventi antisismici
Detrazioni dal 50% al 85% per interventi di riduzione del rischio sismico nelle zone ad alta pericolosità.
Leggi su Agenzia EntrateNota bene: I link sopra portano a siti istituzionali (Agenzia Entrate, GSE) e fonti ufficiali. Le normative possono cambiare: verifica sempre la data dell'articolo.
Domande sugli incentivi
Risposte chiare su detrazioni, bonus e crediti d'imposta nel 2026.
Per i privati: detrazione fiscale del 50% in 10 anni (massimo 96.000 €) sull'intero impianto inclusi accumulo e colonnine. Per le aziende: Transizione 5.0 (fino al 45%), iperammortamento 180% e credito d'imposta. I due regimi non sono cumulabili sullo stesso bene.
A oggi la cessione del credito e lo sconto in fattura sono fortemente limitati dal DL 11/2023 e successive modifiche. Per il fotovoltaico residenziale resta disponibile la detrazione in 10 anni dall'IRPEF. Per il Conto Termico 3.0 è invece possibile la cessione del credito al GSE.
La Transizione 5.0 è un credito d'imposta per aziende che combinano investimenti in beni 4.0 (macchinari, software) con interventi di efficienza energetica (es. fotovoltaico). L'aliquota varia dal 35% al 45% in base alla riduzione dei consumi ottenuta. È una delle misure più vantaggiose oggi disponibili per le aziende.
È un'agevolazione fiscale per aziende: il valore dell'investimento in beni strumentali innovativi viene ammortizzato come fosse il 180% del costo reale. Su 100.000 € di impianto, deducibile come 180.000 € distribuiti negli anni. Risparmio fiscale netto del 25-43% a seconda dell'aliquota IRES/IRPEF.
Possono accedervi privati, condomini, imprese, enti pubblici e PA. Riguarda interventi di efficienza energetica come pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa, isolamento. Il rimborso è erogato dal GSE in 1-5 rate annuali, oppure è cedibile al GSE stesso.
Sì. I membri di una CER ricevono dal GSE una tariffa incentivante per ogni kWh condiviso (autoconsumato dai membri della comunità). L'incentivo dura 20 anni ed è cumulabile con la detrazione 50% sull'impianto. Anche i comuni e i piccoli centri possono accedere a contributi PNRR fino al 40% del costo dell'impianto.
Dipende dagli incentivi. La detrazione 50% non è cumulabile con altre agevolazioni statali sullo stesso intervento, ma è compatibile con incentivi GSE (Scambio sul Posto, tariffa CER). Per le aziende, Transizione 5.0 e iperammortamento sono alternativi (si sceglie quello più conveniente). Una consulenza personalizzata ottimizza ogni caso.