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Le risposte alle domande più comuni su fotovoltaico, pompe di calore, incentivi e comunità energetiche. Cerca la tua o sfoglia per categoria.
Fotovoltaico
7 domandeIl costo varia in base alla potenza installata. Indicativamente, un impianto da 3 kWp costa intorno ai 5.000-7.000 €, uno da 6 kWp tra 9.000 e 12.000 €. Il prezzo include moduli, inverter, installazione, pratiche e collegamento alla rete. Con accumulo, il costo aumenta di circa 4.000-7.000 € a seconda della capacità.
Per un impianto residenziale ben dimensionato, il rientro dell'investimento è tipicamente tra i 5 e gli 8 anni, considerando autoconsumo, eventuale accumulo e detrazione fiscale del 50%. Il fotovoltaico continua a produrre per oltre 25 anni, quindi tutto il restante è risparmio puro.
Dipende dai tuoi consumi. Senza accumulo, l'autoconsumo medio è del 30-45%. Con un accumulo da 5-10 kWh, sale al 70-90%. Conviene se consumi soprattutto la sera (illuminazione, lavatrice, ecc.) e se non hai pompa di calore o auto elettrica che già spostano i consumi durante il giorno.
Sì. I pannelli moderni hanno rese eccellenti anche con esposizione est/ovest (perdita di solo 8-15% rispetto al sud). Per tetti piccoli, esistono moduli ad alta efficienza che producono di più nello stesso spazio. Solo l'esposizione a nord è generalmente sconsigliata.
Quando l'impianto non produce abbastanza, prelevi dalla rete come hai sempre fatto. Quando produce di più di quanto consumi, l'energia in eccesso viene immessa in rete e ti viene riconosciuta tramite Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato. Con l'accumulo puoi usarla anche di sera.
Il fotovoltaico richiede pochissima manutenzione: pulizia annuale dei pannelli (spesso fatta dalla pioggia stessa) e un controllo elettrico ogni 2-3 anni. L'inverter ha una vita di 10-15 anni e potrebbe richiedere sostituzione. Tutti i nostri impianti includono monitoraggio remoto attivo.
Puoi detrarre il 50% della spesa sostenuta in 10 quote annuali di pari importo dall'IRPEF. Su un impianto da 10.000 € recuperi 5.000 € in 10 anni (500 €/anno). In alternativa, per le aziende, è disponibile l'iperammortamento 180% e i benefici della Transizione 5.0.
Pompe di calore
7 domandeSì. Le pompe di calore moderne (aria-acqua) funzionano efficacemente fino a -15/-20°C esterni. Anche con temperature rigide, riescono a estrarre calore dall'aria esterna. Sopra i 0°C, il rendimento (COP) è generalmente tra 3,5 e 5: significa che per 1 kWh elettrico consumato, ne produci 3,5-5 di calore.
A oggi sì, soprattutto se abbinata al fotovoltaico. Una pompa di calore consuma circa 1/3 dell'energia di una caldaia a gas per produrre lo stesso calore. Con il rincaro del gas, il risparmio annuo può essere di 800-2.000 € per una famiglia. In più, beneficia degli incentivi e azzera le emissioni dirette.
Per una casa singola di 100-150 m², una pompa di calore aria-acqua costa tra 8.000 e 15.000 € (compresi installazione e accumulo termico). Le geotermiche costano di più (15.000-30.000 €) ma hanno rese ancora maggiori. Con il Conto Termico 3.0 si recupera il 40-65% della spesa.
Le pompe di calore lavorano al meglio con sistemi a bassa temperatura (pavimento radiante, ventilconvettori). Possono funzionare anche con radiatori tradizionali ma con efficienza ridotta. Una valutazione tecnica determina se è meglio integrare ventilconvettori o mantenere i radiatori esistenti.
Sì, le pompe di calore reversibili producono caldo d'inverno e fresco d'estate con un solo impianto. Combinata con pavimento radiante o ventilconvettori, è una soluzione completa per il comfort tutto l'anno con una sola tecnologia.
Sì. La maggior parte delle installazioni include un boiler abbinato per ACS. Esistono anche pompe di calore specifiche solo per ACS (più piccole, da abbinare alla caldaia esistente) se non vuoi cambiare il sistema di riscaldamento.
Il Conto Termico 3.0 rimborsa fino al 65% della spesa. In alternativa, detrazione 50%, Ecobonus 65% se inserita in lavori di efficientamento, o iperammortamento 180% per aziende. Possiamo aiutarti a trovare la combinazione di incentivi più conveniente.
Incentivi e Bonus
7 domandePer i privati: detrazione fiscale del 50% in 10 anni (massimo 96.000 €) sull'intero impianto inclusi accumulo e colonnine. Per le aziende: Transizione 5.0 (fino al 45%), iperammortamento 180% e credito d'imposta. I due regimi non sono cumulabili sullo stesso bene.
A oggi la cessione del credito e lo sconto in fattura sono fortemente limitati dal DL 11/2023 e successive modifiche. Per il fotovoltaico residenziale resta disponibile la detrazione in 10 anni dall'IRPEF. Per il Conto Termico 3.0 è invece possibile la cessione del credito al GSE.
La Transizione 5.0 è un credito d'imposta per aziende che combinano investimenti in beni 4.0 (macchinari, software) con interventi di efficienza energetica (es. fotovoltaico). L'aliquota varia dal 35% al 45% in base alla riduzione dei consumi ottenuta. È una delle misure più vantaggiose oggi disponibili per le aziende.
È un'agevolazione fiscale per aziende: il valore dell'investimento in beni strumentali innovativi viene ammortizzato come fosse il 180% del costo reale. Su 100.000 € di impianto, deducibile come 180.000 € distribuiti negli anni. Risparmio fiscale netto del 25-43% a seconda dell'aliquota IRES/IRPEF.
Possono accedervi privati, condomini, imprese, enti pubblici e PA. Riguarda interventi di efficienza energetica come pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa, isolamento. Il rimborso è erogato dal GSE in 1-5 rate annuali, oppure è cedibile al GSE stesso.
Sì. I membri di una CER ricevono dal GSE una tariffa incentivante per ogni kWh condiviso (autoconsumato dai membri della comunità). L'incentivo dura 20 anni ed è cumulabile con la detrazione 50% sull'impianto. Anche i comuni e i piccoli centri possono accedere a contributi PNRR fino al 40% del costo dell'impianto.
Dipende dagli incentivi. La detrazione 50% non è cumulabile con altre agevolazioni statali sullo stesso intervento, ma è compatibile con incentivi GSE (Scambio sul Posto, tariffa CER). Per le aziende, Transizione 5.0 e iperammortamento sono alternativi (si sceglie quello più conveniente). Una consulenza personalizzata ottimizza ogni caso.
Comunità Energetiche
7 domandeUna CER è un gruppo di persone, aziende, enti o piccoli comuni che si associano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile prodotta localmente. I membri condividono virtualmente l'energia di uno o più impianti (in genere fotovoltaici) e ricevono dal GSE un incentivo per ogni kWh "condiviso".
No. Esistono due ruoli: produttori (chi mette a disposizione un impianto, anche solo in tetto) e consumatori (chi semplicemente consuma l'energia condivisa). Anche solo essere consumatore dà diritto alla quota di incentivo, senza dover investire in alcun impianto.
Possono aderire cittadini, aziende, professionisti, enti del terzo settore, parrocchie, scuole, condomini, piccoli comuni. L'unico vincolo è geografico: tutti i membri devono essere collegati alla stessa cabina primaria di MT/BT (in genere uno stesso quartiere o un piccolo paese).
Dipende dai kWh "condivisi" all'interno della comunità. Indicativamente, l'incentivo GSE è di circa 0,11 €/kWh per 20 anni, distribuito tra produttori e consumatori secondo quanto stabilito nello statuto. Per una famiglia tipo, può tradursi in 100-300 €/anno di beneficio diretto.
I passi principali sono: (1) trovare un gruppo di soggetti interessati, (2) verificare che siano sotto la stessa cabina primaria, (3) costituire un'entità giuridica (associazione, cooperativa, ente del terzo settore), (4) registrare l'impianto produttivo e la CER al GSE. Eliante Solar accompagna ogni fase.
Sì. I comuni sotto i 5.000 abitanti possono accedere a contributi PNRR a fondo perduto fino al 40% del costo dell'impianto. Combinato con l'incentivo GSE ventennale, rende l'investimento estremamente vantaggioso per le piccole amministrazioni e i loro cittadini.
Tipicamente 4-8 mesi dalla decisione iniziale all'attivazione effettiva: include progettazione impianto, costituzione CER, pratiche autorizzative e registrazione GSE. Eliante Solar gestisce tutto il processo end-to-end, riducendo al minimo gli adempimenti per i partecipanti.
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